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Migliori brawler per Out in the Open in Knockout

1.722 battaglie aggregate negli ultimi 14 giorni · 80 brawler visti sulla mappa

Classifica dei brawler su Out in the Open

Win rate corretto con smoothing bayesiano. La colonna in punti confronta ogni brawler con sé stesso sulle altre mappe di Knockout.

Cosa dicono i dati di Out in the Open

Out in the Open è una delle mappe di Knockout con più battaglie registrate nel nostro campione: 1.722 partite di giocatori di alto livello negli ultimi 14 giorni, con 80 brawler diversi visti su di essa. Questa scheda ordina quei brawler per win rate reale su questa mappa specifica, non per il loro rendimento medio nel gioco, che è il numero che di solito porta a pickare male.

Le 1.722 battaglie della finestra di 14 giorni distribuiscono quel campione tra 80 brawler, quindi le prime posizioni della classifica poggiano su decine di partite ciascuna e non su una manciata di casi isolati. Ogni riga mostra il proprio conteggio, così puoi giudicare l'affidabilità del numero senza uscire dalla pagina.

I migliori pick della mappa

Il miglior brawler su Out in the Open è Leon, con il 78% di vittorie su 70 battaglie registrate su questa mappa. È la prima opzione da considerare quando questa rotazione entra in gioco, ed è anche il pick che più conviene bannare o contrastare se la squadra avversaria sceglie prima.

La cosa interessante di Leon qui non è il numero assoluto, ma la differenza: sulle altre mappe di Knockout si ferma al 72.2%, quindi Out in the Open gli aggiunge 5.8 punti percentuali. Quel salto è il segnale che la mappa favorisce specificamente il suo kit, non che sia un brawler forte in generale.

La seconda opzione è Darryl, con un 69.9% su 43 battaglie, a 8.1 punti dal primo. Quando la distanza tra il primo e il secondo pick è così breve, la scelta dipende più dalla composizione avversaria e dal resto della tua squadra che dalla mappa in sé.

Chiude il podio Pearl con un 69.6%. Avere tre opzioni chiare e non una sola rende Out in the Open una mappa comoda da draftare: se ti bannano la prima, non resti senza piano.

Il brawler più scelto su Out in the Open non è per forza il migliore: è Wendy, presente in 388 battaglie, il 22.5% di tutte quelle registrate sulla mappa. La distanza tra ciò che si picka di più e ciò che funziona meglio è spesso il punto in cui sta il vantaggio, perché la maggior parte dei giocatori ripete il pick per abitudine e non per i dati.

Out in the Open è una mappa polarizzata: tra il miglior brawler e il peggiore della classifica ci sono 28 punti percentuali di differenza. Su una mappa così il draft pesa più della meccanica, e portare un pick della parte bassa della tabella significa regalare vantaggio prima ancora che la partita cominci.

Brawler che rendono peggio su Out in the Open

Il peggior risultato della mappa è quello di Pierce, che si ferma a un 50% di vittorie su 20 battaglie in Out in the Open. Non è che sia un brawler scarso: è che questo terreno neutralizza proprio ciò in cui di solito eccelle, quindi ci sono quasi sempre opzioni migliori.

Subito sopra compare Bonnie con un 54.8%, quindi conviene tenere sul radar anche lui prima di confermare il pick.

Queste posizioni basse sono utili quanto quelle alte: sapere cosa non portare su Out in the Open evita più sconfitte che azzeccare il pick migliore, soprattutto in Knockout, dove una scelta sbagliata si paga per tutta la partita e non solo nel primo scontro.

Come si gioca Knockout

In Knockout non c'è respawn: ogni caduta è definitiva dentro il round, quindi il valore dell'informazione e del primo colpo schizza in alto. Dominano i brawler con gittata lunga e con strumenti per rivelare le posizioni, e rischiare un'entrata mal calcolata costa l'intero round. L'ordine di Out in the Open va letto con quella prudenza.

Out in the Open entra ed esce dalla rotazione ufficiale di Knockout ogni pochi giorni. Questa scheda non dipende dal fatto che sia attiva in questo momento: la classifica si calcola sullo storico recente, quindi resta il riferimento migliore disponibile il giorno in cui la mappa torna a comparire.

Tutte le percentuali derivano da battaglie reali di giocatori di alto livello campionate in modo continuo, aggregate in una finestra mobile di 14 giorni e corrette con smoothing bayesiano. Quella correzione evita il falso positivo classico: un brawler con tre partite e tre vittorie non compare con il 100 %, ma vicino alla media, finché non accumula un campione che lo sostenga.

Se vuoi confrontare Out in the Open con le altre mappe di Knockout, trovi i link in fondo alla pagina. E se quello che cerchi è cosa pickare nella rotazione di oggi, la pagina dei pick filtra le mappe attive in questo momento.

Come calcoliamo questi dati

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